Gli spazi comuni sono una risorsa comune, materiale e simbolica, e un terreno per coltivare comunità di vicinato. Purtroppo, però, spesso sono anche  motivo di controversie e di conflitti.

In alcuni contesti questi spazi sono stati privatizzati o, in qualche caso abbandonati e trascurati. In altri, invece, le persone hanno compreso l’importanza di questi spazi per la qualità della loro vita e per la convivenza e hanno imparato a prendersene cura.

Lo spazio comune è quello che sta fra la proprietà privata e lo spazio pubblico. Indipendentemente anche dalla proprietà, è quello percepito come nostro da un gruppo di persone.

Il focus di questo progetto è gli spazi comuni a livello di vicinato: condominio, cortile, giardino, piccolo parco.

Avere in comune uno spazio da condividere obbliga ad interagire, a definire regole condivise sul suo utilizzo e la sua cura.

Questo richiede impegno e, qualche volta, fatica. Non tanto o non solo per l’azione della cura, quanto per la complessità delle relazioni e la difficoltà nel prendere decisioni condivise.

Questo impegno e questa fatica, però, non sono inutili. Se sostenuti consapevolmente, sono dei buoni investimenti per il buon vivere. Organizzarsi, mettersi d’accordo e coinvolgersi nella cura degli spazi comuni è utile per il benessere individuale e collettivo.

Non solo perché uno spazio bello e ben curato è fonte di benessere, mentre uno spazio trascurato, degradato è motivo di disagio. Ma anche perché prendersi cura insieme dello spazio comune è un modo per coltivare le relazioni e far crescere la comunità, condizioni per contrastare l’isolamento e la solitudine e promuovere la solidarietà e l’aiuto reciproco.

Oggi la prossimità fisica non garantisce il contatto umano e i condomìni, spesso, sono contenitori di solitudini.

Il primo step di questo progetto è una rilevazione tramite due questionari online, rivolti rispettivamente ad abitanti e ad amministratori/gestori di condomini.

Attraverso i questionari raccoglieremo dati preziosi sulle pratiche correnti, sui problemi, ma soprattutto sulle soluzioni organizzative utili a generare e coltivare comunità di vicinato.  

Rispondendo collaborerai ad affrontare un problema che sarebbe riduttivo considerare solo dal punto di vista normativo e offrirai il tuo contributo al “buon abitare”.

I dati raccolti forniranno spunti e materiale per riflessioni e azioni future nelle quali potrai essere coinvolta/o, se lo vorrai.

Il questionario è anonimo.

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QUESTIONARIO AMMINISTRATORE/GESTORE/PROPRIETARI

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QUESTIONARIO ABITANTI