di Maura Benedetti 

Tra le azioni di innesco del vicinato solidale promosse da BuonAbitare, gli Aperitivi del BuonAbitare si stanno affermando come momenti preziosi di incontro e convivialità, capaci di trasformare la celebrazione di un progetto in un’opportunità concreta di connessione tra persone e comunità. Nelle scorse settimane questi aperitivi hanno animato due contesti molto diversi tra loro, accomunati però dalla stessa volontà di tessere legami là dove spesso mancano.

A Roma, in occasione della Giornata Internazionale del Rifugiato, l’aperitivo Un mondo di sapori — patrocinato e organizzato da BuonAbitare — ha celebrato la nascita di un giardino e orto condiviso all’interno di un centro SAI gestito dalla Caritas di Roma. Il progetto, frutto di un percorso di Service Learning sviluppato nell’ambito del Corso di Psicologia Sociale e di Comunità della prof.ssa Maura Benedetti dell’Università LUMSA, ha riunito attorno allo stesso tavolo ospiti del centro, studentesse e studenti, volontari e abitanti del vicinato: un momento di festa e di reciprocità in cui il cibo ha fatto da ponte tra storie e culture diverse.

A Vilminore di Scalve, piccolo comune montano in provincia di Bergamo, l’Associazione in collaborazione con il Gruppo della Via Decia del CAI di Bergamo sottosezione Valle di Scalve, ha invece accompagnato la chiusura di un laboratorio di comunità e ricerca-azione condotto da un gruppo di studentesse e studenti del Corso di Psicologia di Comunità dell’Università degli Studi di Bergamo, sempre sotto la guida della prof.ssa Maura Benedetti. Qui l’aperitivo del BuonAbitare ha segnato il momento finale di restituzione dei risultati della ricerca, trasformandosi in uno spazio partecipato in cui gli abitanti hanno potuto riconoscersi protagonisti di un processo collettivo orientato a rafforzare i legami e migliorare la qualità della vita nel proprio contesto abitativo.

Due luoghi, due storie, una stessa intuizione: che il cambiamento nel vicinato comincia spesso da un gesto semplice — sedersi insieme, condividere, raccontarsi.

Questa intuizione guiderà i prossimi passi dell’Associazione: gli Aperitivi del BuonAbitare saranno infatti promossi in tutti i contesti in cui BuonAbitare è operativa, con il desiderio che possano diventare il seme da cui far crescere i Circoli del BuonAbitare. L’idea è quella di coinvolgere i vicini dapprima in un momento di pura convivialità — leggero, accogliente, aperto a tutti — per poi accompagnarli gradualmente verso qualcosa di più: la costruzione condivisa di azioni organizzate di solidarietà di vicinato, in cui ciascuno possa portare il proprio pezzo e sentirsi parte di una comunità che si prende cura di sé stessa.

Maura Benedetti